Sapori e storie al museo della Liquirizia

Sapori e storie al museo della Liquirizia come ben noto tra le eccellenze calabresi c’è la rinomata liquirizia. La liquirizia è uno dei prodotti tipici calabresi più conosciuti al mondo, amata da grandi e piccoli. I piccoli visitatori in vacanza in Calabria potranno trascorrere una divertente giornata all’insegna della storia e dei sapori nel famosissimo Museo della Liquirizia .Come sappiamo la liquirizia è una pianta erbacea, originaria dell’area mediterranea, cresce in modo spontaneo e quasi esclusivamente in Calabria. Essa proviene principalmente dalla zona costiera della Calabria, in particolar modo nei comuni di Corigliano e Rossano, dove si trova appunto il Museo. Il Museo della Liquirizia di Rossano è l’unico ad esporre al suo interno tutti gli attrezzi utilizzati nella lavorazione, nella commercializzazione, e nell’estrazione della radice da cui si ricava la liquirizia, oltre ad abiti, oggetti, manoscritti legati alla famiglia Amarelli, impegnata da circa 3 secoli nella produzione della celebre liquirizia omonima. La famiglia Amarelli ha voluto fortemente la realizzazione di questo Museo nell’intento di presentare al pubblico una singolare esperienza imprenditoriale, nonché la storia di un prodotto unico strettamente legato al territorio.

SAPORI E STORIE AL MUSEO DELLA LIQUIRIZIA

SAPORI E STORIE AL MUSEO DELLA LIQUIRIZIA

Una storia di lavoro, di cultura, di tradizioni, che affonda le sue radici nella terra di Calabria, a Rossano, in Contrada Amarelli. Una storia nella storia, una saga, quella che si trova nel museo degli Amarelli. Ai bambini è riservato un percorso speciale, dove potranno ammirare tutti i segreti di questo ottimo prodotto noto per le sue proprietà benefiche, giacché dotato di un principio attivo che diminuisce gli stimoli della tosse e facilita l’espettorazione, mentre le sue radici, masticate favoriscono l’attività digestiva. Di questa meravigliosa pianta dal gusto dolce-amarognolo, dal profumo intenso potranno osservarne i diversi usi che se ne fanno, soprattutto gastronomici: essa viene consumata in diverse forme, utilizzata soprattutto per la preparazione di dolciumi, di caramelle, sciroppi, tisane e numerosi liquori. Nel Museo sono custoditi incisioni, libri, documenti, foto d’epoca ma soprattutto attrezzi agricoli, oggetti di vita quotidiana e splendidi abiti antichi. Esposto al centro della prima galleria l’idea di estrarre il succo della radice con un particolare procedimento, mentre nelle vetrine si raccontano l’organizzazione, la commercializzazione e le prime confezioni. Il percorso continua nella seconda sala dove è rappresentata la straordinaria trasformazione che subì l’azienda grazie all’energia elettrica, con l’affinamento dei processi, la specializzazione e l’aprirsi di nuovi orizzonti commerciali. Segue storia della nascita degli “Assabesi”, la sperimentazione di monumentali macchinari per produrli e i brevetti a tutela del marchio. Il Museo espone tutte le successive creazione di nuovi prodotti dove la liquirizia si declina con gusto e fantasia, l’apertura all’alta ristorazione e le confezioni rispettose dell’ambiente che riproducono antiche immagini sono in mostra in vetrine luminose. Infine la rassegna dei successi più recenti, come il Premio Guggenheim e il francobollo emesso dalle Poste Italiane per celebrare il Museo della liquirizia “Giorgio Amarelli”. Una storia da toccare con mano, per i bambini ma anche da leggere, da ascoltare, da vivere nel Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”.